
Installare un impianto fotovoltaico è una scelta strategica sotto diversi punti di vista. Sul piano ambientale, permette di contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni di CO₂ e alla transizione verso un modello energetico più sostenibile. Dal punto di vista economico, consente di abbattere i costi in bolletta. A tutto questo si aggiunge l’aumento del valore patrimoniale dell’immobile.
A supporto di chi decide di investire in energia solare vi è il Bonus Fotovoltaico 2025, un insieme di incentivi e agevolazioni messi a disposizione dallo Stato per rendere più accessibile l’installazione di impianti fotovoltaici per privati e imprese.
In questa guida vedremo in cosa consistono queste misure, chi può beneficiarne e quali sono i requisiti e le modalità di accesso.
In cosa consiste
Il Bonus Fotovoltaico 2025 è un insieme di incentivi e agevolazioni pensati per rendere più accessibile l’installazione di impianti fotovoltaici, abbattere i costi iniziali dell’investimento e favorire la transizione energetica su larga scala.
Rientrano in questo pacchetto di misure:
- Bonus Ristrutturazione;
- Superbonus al 65%;
- Reddito Energetico Nazionale;
- incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
- Conto Termico 3.0;
- IVA agevolata al 10%.
Bonus Ristrutturazione
Il Bonus Ristrutturazione è una detrazione fiscale pensata per incentivare interventi di riqualificazione edilizia, tra cui rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici destinati principalmente all’autoconsumo, ovvero alla copertura del fabbisogno energetico domestico.
Con la Legge di Bilancio 2025, le aliquote di detrazione sono state aggiornate. Nello specifico:
- fino al 31 dicembre 2025, detrazione al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case;
- dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, detrazione al 36%;
- dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033, detrazione al 30%;
- dal 2034, detrazione al 36%.
Il tetto massimo di spesa è fissato a 96.000 euro. Di conseguenza, nel caso di aliquota al 50%, la detrazione massima ottenibile è pari a 48.000 euro.
Superbonus al 65%
Il Superbonus, per l’anno 2025, prevede una detrazione del 65% sulle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici. Per accedere al beneficio è necessario che l’intervento sia trainato da un’opera principale (detta “trainante”) di efficientamento energetico o miglioramento sismico dell’edificio.
Il limite di spesa ammissibile varia in base alla tipologia di intervento:
- 2.400 euro per ogni kWp di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico;
- 1.600 euro per ogni kWp in caso di interventi di recupero edilizio.
In entrambi i casi, la soglia massima detraibile è di 48.000 euro per singolo intervento.
Rientrano tra le spese agevolabili anche i sistemi di accumulo integrati e collegati all’impianto, mentre tutta l’energia elettrica prodotta ma non autoconsumata deve essere immessa nella rete elettrica e ceduta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Il Superbonus al 65% è valido fino al 31 dicembre 2025, ma solo se gli interventi risultano formalmente avviati entro il 15 ottobre 2024. Ciò significa che, entro tale data, deve essere stata:
- presentata la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata);
- approvata la delibera assembleare (in caso di lavori condominiali);
- inoltrata l’istanza per il titolo abilitativo (se si tratta di demolizione e ricostruzione).
Reddito Energetico Nazionale
Tra le misure incluse nel Bonus Fotovoltaico 2025 vi è anche il Reddito Energetico Nazionale, un contributo a fondo perduto destinato all’installazione di impianti fotovoltaici su abitazioni private, senza costi a carico del beneficiario.
L’agevolazione copre interamente le spese di installazione di impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 2 e 6 kWp. L’energia prodotta viene utilizzata prioritariamente per coprire i consumi dell’abitazione, mentre l’eventuale surplus viene immesso nella rete e ceduto al GSE.
La gestione del fondo è affidata al Gestore dei Servizi Energetici, che coordina l’erogazione delle risorse stanziate: 200 milioni di euro complessivi per il biennio 2024-2025.
Il valore del contributo si articola in:
- una quota fissa fino a 2.000 euro;
- una quota variabile pari a 1.500 euro per ogni kWp installato.
È importante sottolineare che il Reddito Energetico Nazionale non è cumulabile con altri incentivi pubblici per l’installazione di impianti fotovoltaici.
Incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Chi fa parte di una Comunità Energetica Rinnovabile e possiede un impianto fotovoltaico fino a 1MW riceve un riconoscimento economico diretto dal GSE (tariffa incentivante) per l’energia prodotta e condivisa con gli altri membri della comunità, per una durata di 20 anni.
È previsto inoltre un contributo in conto capitale, finanziato dal PNRR, per chi desidera installare un nuovo impianto ed entrare a far parte di una CER: l’agevolazione copre fino al 40% dei costi sostenuti, a condizione che l’impianto sia situato in un Comune che conta meno di 50.000 abitanti.
Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione pensato per sostenere interventi di efficienza energetica e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, rivolto sia al settore pubblico sia ai privati e alle imprese.
Gli interventi incentivabili sono numerosi e si suddividono in due macro-categorie:
- da un lato, gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come l’isolamento delle superfici opache, la sostituzione di infissi, l’adozione di sistemi di building automation, la trasformazione in NZEB e la realizzazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, se abbinati a pompe di calore elettriche;
- dall’altro lato, la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, che include la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione con pompe di calore, generatori a biomassa certificati, impianti solari termici e sistemi di microcogenerazione.
L’ammontare dell’incentivo varia in base al beneficiario e alla natura dell’intervento:
- privati e pubbliche amministrazioni, fino al 65%;
- Comuni con meno di 15.000 abitanti ed edifici pubblici come scuole, ospedali e RSA, fino al 100%;
- imprese: fino al 25% per l’efficienza energetica e al 45% per l’uso di fonti rinnovabili, con maggiorazioni previste per PMI, zone svantaggiate e interventi ad alto impatto (riduzione del 40% dei consumi di energia primaria).
Per gli interventi di importo inferiore a 15.000 euro, l’incentivo può essere erogato in un’unica soluzione. Per importi superiori, il contributo viene corrisposto in rate nell’arco di 2-5 anni, a seconda della tipologia di intervento.
IVA agevolata al 10%
L’IVA agevolata al 10% è un’altra misura incentivante inclusa nel Bonus Fotovoltaico 2025. Si tratta di un’agevolazione fiscale che consente di ridurre l’imposta sul valore aggiunto sia sui costi di manodopera che sui materiali per l’installazione di impianti fotovoltaici ad uso residenziale.
È importante sottolineare che, per accedere all’IVA ridotta, l’impianto deve essere acquistato e installato “chiavi in mano” da un soggetto che fornisce sia i materiali che la manodopera: non è infatti possibile applicare l’agevolazione in caso di acquisti separati effettuati direttamente dal cliente finale.
Requisiti e come accedere
Quali requisiti bisogna possedere e quale procedura bisogna seguire per accedere alle agevolazioni e agli incentivi inclusi nel Bonus Fotovoltaico 2025?
Possono beneficiare del Bonus Ristrutturazione i proprietari di abitazioni ad uso residenziale, i condomìni, i locatari e anche i comodatari, a patto che siano loro a sostenere le spese e a effettuare i pagamenti con il cosiddetto bonifico parlante. Quest’ultimo deve riportare in modo esplicito la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa esecutrice.
Inoltre, è obbligatorio trasmettere all’ENEA – entro 90 giorni dalla fine dei lavori – tutte le informazioni tecniche richieste.
Nel 2025, il Superbonus al 65% viene riconosciuto solo come detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi: non è possibile accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Questo comporta un impegno diretto da parte del beneficiario, che dovrà anticipare i costi per poi recuperarli in fase di dichiarazione.
I soggetti ammessi sono: proprietari e comproprietari di edifici residenziali da 2 a 4 unità, condomìni e cooperative edilizie.
La documentazione necessaria comprende le fatture relative all’acquisto e all’installazione dell’impianto, oltre ai bonifici parlanti.
Il Reddito Energetico Nazionale è destinato alle famiglie a basso reddito: possono accedere all’incentivo i nuclei con ISEE fino a 15.000 euro oppure fino a 30.000 euro se nel nucleo sono presenti almeno quattro figli a carico.
I beneficiari devono essere residenti in Italia e proprietari o affittuari dell’immobile (con consenso del proprietario). Le domande si presentano seguendo le indicazioni presenti sul sito del GSE, che prevede la compilazione di moduli specifici e la trasmissione di vari documenti.
Possono accedere agli incentivi per le CER cittadini, enti non-profit, imprese e pubbliche amministrazioni. Il requisito imprescindibile è che l’impianto fotovoltaico sia collegato alla stessa cabina primaria di distribuzione.
Il Conto Termico 3.0, oltre che alle Pubbliche Amministrazioni e ai soggetti privati (cittadini e imprese), si rivolge anche agli enti del terzo settore, le configurazioni di autoconsumo collettivo e le Comunità Energetica Rinnovabili.
Le modalità di accesso sono due:
- accesso diretto. Il soggetto presenta la richiesta entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, tramite il portale ufficiale Portaltermico GSE;
- prenotazione incentivo. Valida per le PA e soggetti pubblici, consente di riservare il contributo prima dell’avvio dell’intervento e ricevere anticipi durante i lavori.
L’IVA agevolata al 10% si applica a tutti i privati che acquistano un impianto fotovoltaico ad uso residenziale, destinato all’autoconsumo. Non è necessario presentare alcuna domanda: l’agevolazione viene applicata direttamente in fattura.
Le misure incluse nel Bonus Fotovoltaico 2025, come è chiaro, sono numerose e per beneficiarne è importante conoscere requisiti previsti, condizioni di accesso e modalità di richiesta.
Affidarsi a un partner esperto, come Hubgreen – punto di riferimento a Torino e dintorni per l’installazione di impianti fotovoltaici – può fare la differenza. Dalla progettazione alla posa dell’impianto, fino alla gestione delle pratiche burocratiche, inclusa la consulenza per l’accesso a eventuali incentivi o agevolazioni: offriamo un servizio completo e chiavi in mano, garantendo al cliente risparmio energetico e ritorno sull’investimento.